Most Valuable Promotions e Professional Fighters League hanno annunciato ufficialmente la propria fusione, dando vita a un nuovo colosso mondiale degli sport da combattimento con quasi 400 atleti tra boxe e MMA.
L’operazione viene presentata formalmente come una fusione, ma la struttura scelta rende evidente la direzione dell’accordo: sarà MVP, la società fondata nel 2021 da Jake Paul e Nakisa Bidarian (ex Chief Strategy Officer e direttore finanziario della UFC), il marchio principale del nuovo gruppo.
La PFL porterà in dote più di 300 fighter provenienti da oltre 40 Paesi, un’infrastruttura internazionale presente in quattro continenti, i propri asset mediatici e una rete composta da 34 partner televisivi e digitali. Il roster e le strutture operative della compagnia formeranno progressivamente la nuova divisione MVP MMA.
La trasformazione non sarà immediata. La migrazione delle attività della PFL sotto il nuovo marchio verrà completata nei prossimi mesi, con MVP destinata a diventare l’identità principale di tutte le proprietà del gruppo.
La boxe continuerà invece a essere rappresentata dai marchi MVP e MVPW, che attualmente contano quasi 60 pugili. Ma appena due giorni prima dell’annuncio della fusione è arrivata anche la notizia dell’alleanza strategica pluriennale stretta da Jake Paul ed Eddie Hearn nel settore della boxe femminile.
Si tratta di una dimensione enorme, inferiore numericamente soltanto alla UFC nel mercato americano degli sport da combattimento. Il roster dell’organizzazione guidata da Dana White viene stimato in circa 600 fighter sotto contratto, contro i quasi 400 atleti del nuovo gruppo MVP.
La nuova struttura
La guida operativa della compagnia sarà affidata a John Martin, attuale amministratore delegato della PFL ed ex presidente e CEO di Turner — il grande gruppo televisivo che controllava reti e attività come CNN, TNT, TBS, Cartoon Network e Turner Sports — che diventerà CEO dell’intero gruppo e membro del consiglio di amministrazione.
Jake Paul e Nakisa Bidarian resteranno cofondatori e membri del consiglio. Bidarian continuerà a dirigere il comparto pugilistico e i grandi eventi di MVP, mentre Paul utilizzerà il proprio peso mediatico per sviluppare pubblico, atleti e nuovi progetti nelle diverse discipline.
A sostenere l’operazione saranno 885 Capital — società d’investimento con sede negli Emirati Arabi Uniti, attiva soprattutto nello sport, nella tecnologia e nel settore immobiliare — e Knighthead Capital Management — piattaforma statunitense di gestione patrimoniale specializzata in investimenti complessi, ristrutturazioni operative e finanziarie, credito, assicurazioni e finanziamenti immobiliari — già azionisti della PFL e indicati ora come investitori fondatori della nuova società.
Le due società investiranno nuovo capitale nell’operazione, ma i termini economici della fusione non sono stati resi pubblici.
Per MVP si tratta di una crescita impressionante. Fondata soltanto nel 2021 come promotion pugilistica, nel giro di cinque anni ha costruito un roster internazionale, sviluppato un circuito dedicato alla boxe femminile e ora ha acquisito la struttura della principale alternativa mondiale alla UFC in termini numerici. Adesso può vantare anche la collaborazione con uno dei più grandi nomi della boxe mondiale: la Matchroom di Eddie Hearn.
In appena 48 ore, Jake Paul e Nakisa Bidarian hanno così fatto partire un sistema che comprende un roster mondiale, infrastrutture MMA presenti in quattro continenti, accordi di distribuzione con 34 partner televisivi e digitali capaci di raggiungere oltre 170 Paesi e un asse diretto con Eddie Hearn.
La distanza economica e commerciale dalla UFC rimane ancora considerevole, ma nel panorama mondiale del combat sport è appena nato un nuovo soggetto impossibile da ignorare.
Testo verificato e pubblicato dalla redazione IFM.
PFL
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