Michael Samperi (37-3, 19 KO) ha impiegato meno di due round per farsi ricordare dal pubblico di GLORY. Adesso arriva il passaggio successivo: dimostrare che quel KO non è stato soltanto un lampo.
Il kickboxer siciliano dell’Accademia Sicilia affronterà Antonio Krajinović (4-1, 2 KO) il 5 settembre alla RTM Stage di Rotterdam, nella card di GLORY 109.
L’incontro fa parte dei Welterweight Proving Grounds, il blocco costruito dalla promotion per mettere alla prova i nomi che puntano a entrare nel futuro Grand Prix della categoria.
Samperi ha debuttato in GLORY il 25 aprile contro Said Kabil. Dopo aver aumentato progressivamente la pressione, lo ha colpito con un gancio sinistro violentissimo a 42 secondi dal secondo round.
Kabil è rimasto per un istante in piedi, completamente spento, prima di cadere al tappeto. Una conclusione candidata tra le più impressionanti dell’anno e diventata rapidamente virale anche fuori dal circuito della kickboxing.
Un avversario molto diverso
Krajinović ha un curriculum professionistico ancora breve, ma arriva da un percorso dilettantistico di alto livello, con quattro titoli nazionali e due medaglie mondiali WAKO.
In GLORY ha battuto Teo Mikelić e Soufian El Hammouchi prima di perdere contro Valentin Knau a GLORY 107. È giovane, fisico e abituato a combattere dentro una struttura tattica più ordinata di quella che Samperi è riuscito a far saltare contro Kabil.
La card sarà guidata dalla trilogia mondiale tra il campione dei welter Chico Kwasi e Teodor Hristov.
Per Samperi, però, il centro della serata è qualche incontro più in basso: una seconda vittoria internazionale, contro un prospetto riconosciuto della promotion, gli permetterebbe di smettere di essere “l’italiano del KO virale” e diventare un vero problema nella corsa al Grand Prix.
La porta si è aperta con un gancio. Adesso bisogna entrarci.
Testo verificato e pubblicato dalla redazione IFM.
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