Islam Makhachev non sembra particolarmente interessato al mistero.

A poche settimane da UFC 330, il campione dei pesi welter Islam Makhachev (28-1) ha già anticipato pubblicamente una parte del proprio piano contro Ian Machado Garry (17-1): pressione continua, chiusura degli spazi e ricerca dell’atterramento.

Secondo Makhachev, l’irlandese combatte quasi sempre nello stesso modo. Colpisce, si sposta e obbliga l’avversario a inseguirlo. Per questo, durante il camp, il daghestano ha spiegato di aver dovuto correre molto più del solito: il 15 agosto a Philadelphia dovrà impedirgli di trasformare l’ottagono in una pista.

Il contrasto tra i due è evidente.

Garry è più alto, più lungo e costruisce gran parte del proprio gioco sulla gestione della distanza. Makhachev, invece, vuole ridurre progressivamente lo spazio, trasformare ogni arretramento in una posizione contro la gabbia e obbligarlo a difendere atterramenti fino a consumarne energie e lucidità.

Il rischio per l’irlandese è che il proprio movimento, normalmente una delle sue qualità migliori, diventi soltanto una lenta ritirata. Per vincere dovrà colpire mentre arretra senza concedere il clinch, spezzare il ritmo del campione e rendere costoso ogni ingresso. Non gli basterà sopravvivere a terra: dovrà impedire che l’incontro ci arrivi con continuità.

Garry ha cercato risposte allenandosi anche con Charles Oliveira, uno dei grappler più pericolosi nella storia della UFC. Makhachev ha reagito con il consueto disprezzo, sostenendo ironicamente che Oliveira potrà insegnargli soltanto ad arrendersi più rapidamente.

Dietro la provocazione c’è però una verità tecnica: Garry non ha mai affrontato un uomo capace di combinare in questo modo pressione, lotta, controllo e gestione delle cinque riprese.

Makhachev parte favorito non perché Garry non abbia strumenti, ma perché il campione possiede più modi per vincere. Può controllarlo, stancarlo, portarlo a terra e, se necessario, costringerlo a combattere in piedi con la paura costante dell’atterramento.

L’irlandese promette il colpo di scena. Islam sembra già conoscere il copione.

La vera domanda non è se Garry riuscirà a muoversi. È quanto a lungo potrà farlo prima che Makhachev gli chiuda ogni via di fuga.

Aggiornamento — 28 lug 2026 · 08:28

Testo verificato e pubblicato dalla redazione IFM.

FONTE ORIGINALE

MMA Fighting / UFC

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