Daniel Rodriguez è stato liberato ad aprile dopo aver trascorso otto mesi in un carcere messicano. Era stato arrestato al confine perché trovato in possesso di 27 grammi di marijuana. Il fighter ha raccontato che le autorità volevano condannarlo ad alcuni anni di reclusione e che, durante la detenzione, aveva seriamente temuto che la propria carriera fosse finita.
Il momento era ancora più assurdo perché Rodriguez arrivava dalla vittoria più importante della sua carriera, ottenuta contro Kevin Holland. Da quel successo si era ritrovato improvvisamente in una cella, senza sapere quando sarebbe uscito.
In carcere ha continuato ad allenarsi come poteva, aggrappandosi alla possibilità di tornare a combattere. Una volta liberato, però, recuperare una condizione atletica accettabile è stato durissimo.
Ora, a 39 anni, non si limita a rientrare in UFC: affronterà Uroš Medić nel main event di UFC Belgrado, sabato 1° agosto. Rodriguez arriva da tre vittorie consecutive; anche Medić ne ha vinte tre di fila, tutte per finalizzazione nel primo round, compreso il KO su Geoff Neal in appena 79 secondi.
Rodriguez ha sintetizzato così il ribaltamento della propria vita:
«Ero dentro con persone che non usciranno mai. Adesso sono a pochi giorni da uno degli incontri più importanti della mia vita. Dovrebbero farci un film, fratello».
Otto mesi fa Rodriguez non sapeva quando sarebbe tornato libero, né se avrebbe mai più combattuto. Sabato entrerà nell’Ottagono per disputare il primo main event UFC della propria carriera.
Se questa storia meriti davvero un film lo deciderà il futuro. Il finale, però, deve ancora essere scritto: ad attenderlo a Belgrado c’è Uroš Medić, e difficilmente sarà disposto a interpretare il ruolo della comparsa.
La vicenda è raccontata direttamente da Rodriguez nell’intervista pubblicata il 29 luglio da MMA Fighting.
Testo verificato e pubblicato dalla redazione IFM.
MMA Fighting
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