Il debutto di Salahdine Parnasse (23-2) in UFC non è ancora iniziato, ma intorno al main event di Parigi si è già creato un clima tutt’altro che leggero.

Il prossimo 5 settembre, all’Accor Arena, il franco-marocchino farà il proprio esordio nell’ottagono direttamente contro Dan Hooker (24-14), veterano dei pesi leggeri e uomo scelto dalla promotion per verificare immediatamente quanto valga davvero uno dei più importanti acquisti europei degli ultimi anni.

Un ingresso dalla porta principale per Parnasse.

Una trasferta in territorio ostile per Hooker.

E alcuni sostenitori del nuovo beniamino di casa sembrano aver deciso di cominciare la battaglia con parecchio anticipo.

«Le minacce di morte sono state assurde»

Durante un’intervista a Submission Radio, Hooker ha raccontato di aver ricevuto numerosi messaggi estremamente pesanti dopo l’ufficializzazione dell’incontro.

Secondo il neozelandese, alcuni sostenitori di Parnasse gli avrebbero scritto dicendogli che sarebbe morto e che lo avrebbero ucciso. Una reazione che ha sorpreso persino un fighter abituato da anni a provocazioni, rivalità e ambienti ostili.

Dan Hooker racconta le minacce ricevute dopo l’annuncio del main event contro Salahdine Parnasse.Guarda il contenuto originale →

La parte più curiosa è il confronto tracciato dallo stesso Hooker con il precedente incontro contro Benoît Saint Denis.

Anche in quel caso aveva affrontato un atleta molto sostenuto dal proprio pubblico. Eppure, secondo il neozelandese, l’ambiente attorno a Saint Denis e ai suoi tifosi era stato completamente diverso: più rispettoso, meno personale e decisamente meno aggressivo.

Proprio per questo Hooker si è detto sorpreso dalla reazione generata dal nome di Parnasse.

Non tanto perché non si aspettasse di diventare il cattivo della serata, quanto perché non immaginava che l’ostilità sarebbe arrivata a quel livello.

Un debutto che vale già molto più di un semplice match

Parnasse non arriva in UFC come un esordiente qualunque.

L’ex doppio campione KSW è stato per anni considerato uno dei migliori fighter al mondo fuori dalla promotion statunitense. Ha costruito il proprio nome attraverso uno stile completo, elegante e difficile da decifrare, diventando uno dei volti principali delle MMA europee.

La UFC ha deciso di saltare completamente il periodo di adattamento: niente avversario di passaggio, niente preliminari e nessuna costruzione lenta.

Direttamente Dan Hooker.

Direttamente cinque riprese.

Direttamente il main event davanti al proprio pubblico.

Hooker non sembra particolarmente intimorito

Sul piano sportivo, la vicenda sembra aver prodotto l’effetto opposto rispetto a quello probabilmente desiderato dagli autori dei messaggi.

Hooker ha trasformato l’ostilità in motivazione e ha abbracciato completamente il ruolo dell’uomo chiamato a rovinare la festa.

La sua lettura è abbastanza semplice: la UFC lo ha scelto perché serviva un veterano disposto ad affrontare un nuovo arrivato pericoloso, non classificato ma già considerato pronto per i vertici.

E lui non ha alcuna intenzione di presentarsi a Parigi come comparsa nel debutto trionfale di Parnasse.

Il francese, da parte sua, ha evitato di alimentare direttamente il caso. Interpellato sulla polemica, ha preso le distanze dal comportamento dei tifosi e ha ribadito di essere concentrato esclusivamente sul combattimento.

Una risposta misurata.

Forse anche l’unica sensata.

Il cattivo perfetto per la grande notte di Parnasse

La situazione, al netto degli eccessi, finisce quasi per rendere il match ancora più interessante.

Parnasse avrà un’arena interamente dalla propria parte e l’occasione di presentarsi al pubblico UFC come una nuova possibile stella mondiale.

Hooker arriverà invece come il veterano scomodo, resistente e felice di trasformare una celebrazione annunciata in una serata molto più complicata.

Le minacce restano una degenerazione inaccettabile.

Ma il neozelandese sembra aver già deciso come rispondere: non sui social, bensì dentro l’ottagono.

Parnasse voleva un debutto memorabile. I suoi sostenitori gli hanno già costruito il nemico perfetto. Ora toccherà a Hooker provare a rovinare tutto.

Aggiornamento — 28 lug 2026 · 10:35

Testo verificato e pubblicato dalla redazione IFM.

FONTE ORIGINALE

MMA Fighting / Submission Radio

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