50 Cent debutta con la sua prima produzione internazionale, portando la boxe londinese sul piccolo schermo. Il 31 luglio uscirà negli Stati Uniti “Fightland”, la nuova serie televisiva prodotta dalla G-Unit Film & Television, società legata all’icona della musica statunitense.
Il protagonista è Maduka “Duke” Kilroy, interpretato da Howard Charles. Nella notte in cui conquista il titolo mondiale dei pesi massimi, una violenta aggressione provoca la morte del fratello Calvin. La reazione di Duke a quanto accaduto gli costa una condanna e otto anni trascorsi in un carcere statunitense.
Una volta tornato in libertà, l’ex campione rientra a Londra con l’obiettivo di scoprire chi sia responsabile della morte del fratello e della fine della propria carriera.
I suoi sospetti si concentrano su Kingsley Marshall, interpretato da Nicholas Pinnock: il suo vecchio promoter, diventato nel frattempo un boss criminale con interessi nella boxe e nel gioco d’azzardo. Kingsley, però, è scomparso, lasciando la gestione del proprio impero alla moglie e ai figli.
La boxe, quindi, non rappresenterà soltanto un contesto messo sullo sfondo. La serie si apre con un vero incontro per il titolo mondiale e continua a muoversi tra ring, palestre, promoter e organizzazioni pugilistiche. Sono previste diverse scene di combattimento, comprese sequenze di boxe e scontri di strada.
Non assisteremo, però, alla classica narrazione sportiva di un pugile che, dopo essere uscito dal carcere, tenta di riconquistare il titolo mondiale. Duke metterà soprattutto le qualità che lo avevano reso campione al servizio della propria vendetta, infiltrandosi nell’impero criminale costruito intorno al suo vecchio promoter.
Il trailer ufficiale di “Fightland”
La serie sarà composta da otto episodi e debutterà negli Stati Uniti il 31 luglio su STARZ, con la pubblicazione di un episodio alla settimana. Nel Regno Unito e in Irlanda arriverà invece il 27 agosto su Sky e NOW. Al momento non è stata comunicata una data per l’eventuale distribuzione in Italia.
“Fightland”, dunque, non racconterà la normale scalata sportiva di un pugile verso la cintura. La boxe sarà centrale soprattutto attraverso il suo sottobosco più controverso ed estremizzato: promoter senza scrupoli, gioco d’azzardo, criminalità organizzata e personaggi che vivono costantemente al limite. Un universo narrativo che prende spunto dal mondo del pugilato, spingendolo però verso una rappresentazione molto più cupa ed estrema della realtà.
Testo verificato e pubblicato dalla redazione IFM.
STARZ
La sintesi IFM è originale. Consulta la fonte per il documento o l’aggiornamento di partenza.
Apri la fonte →



