Il verdetto unanime non lascia spazio a particolari contestazioni: 118-110, 117-111 e 116-112.

Alla 3Arena di Dublino, Aaron McKenna batte Etinosa Oliha, conquista il titolo mondiale IBF vacante dei pesi medi e infligge all’italiano la prima sconfitta della carriera.

Si ferma quindi a 22 vittorie consecutive la striscia di Oliha, mentre prosegue quella di McKenna, che sale a 21 successi senza sconfitte e diventa campione del mondo nella sua prima sfida professionistica disputata in Irlanda.

Oliha parte bene, poi McKenna prende il controllo

Il pugile cresciuto ad Asti ha disputato un’ottima partenza, trovando McKenna con il destro e mostrando di poterlo sorprendere quando riusciva a entrare alla distanza corretta.

Con il passare dei round, però, l’irlandese ha imposto la propria struttura fisica, la pressione e soprattutto un volume di lavoro superiore.

McKenna ha continuato ad avanzare, costringendo Oliha a combattere spesso in arretramento e a distanze sfavorevoli. L’italiano è rimasto ordinato, ha cercato il tempo per rispondere e non è mai crollato, ma non è riuscito a produrre abbastanza colpi per cambiare seriamente l’incontro.

Il problema non è stato un singolo errore né un momento particolarmente negativo. Oliha ha perso progressivamente il controllo delle riprese, permettendo a McKenna di accumulare punti grazie all’iniziativa, all’aggressività e a una maggiore continuità offensiva.

Nel finale, l’italiano avrebbe avuto bisogno di aumentare drasticamente il ritmo e cercare una conclusione prima del limite. Non è riuscito a farlo. McKenna ha amministrato le ultime riprese senza concedergli una vera opportunità per riaprire l’incontro.

McKenna: «L’ho reso più difficile del necessario»

Il nuovo campione ha ammesso di non aver disputato un incontro perfetto:

“L’ho reso più difficile di quanto avrebbe dovuto essere. Ho pensato a questo momento per tutta la vita.”

Aaron McKenna

McKenna ha poi manifestato l’intenzione di affrontare gli altri campioni della categoria e tentare la riunificazione delle cinture mondiali.

Prima, però, dovrà rispettare gli obblighi imposti dall’IBF. La sua prima difesa obbligatoria dovrebbe essere contro lo statunitense Amari Jones, indicato come prossimo sfidante al titolo.

Cosa resta all’Italia

Oliha rappresentava una delle opportunità più concrete per riportare in Italia una delle quattro principali cinture mondiali. A Dublino, però, è emersa ancora una distanza significativa in termini di ritmo, continuità e capacità di imporsi ai massimi livelli.

Il prossimo esame sarà il 22 agosto alla York Hall di Londra, dove Dario Morello affronterà George Liddard per il titolo europeo EBU vacante dei pesi medi.

La domanda resta aperta: quanto manca davvero alla boxe italiana per tornare sul tetto del mondo?

Fonti:

Sky Sports — cronaca e risultato di McKenna–Oliha →Sky Sports — highlights dell’incontro →CBS Sports — risultati di Zuffa Boxing 10 →
Aggiornamento — 9 ago 2026 · 09:30

Testo verificato e pubblicato dalla redazione IFM.

FONTE ORIGINALE

CBS Sports — risultati di Zuffa Boxing 10

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