Anthony Joshua ha superato l’ultimo ostacolo sulla strada verso Tyson Fury, ma lo ha fatto attraversando uno dei momenti più pericolosi della sua carriera.
Sul ring del Jeddah Superdome, l’ex campione mondiale dei pesi massimi ha sconfitto Kristian Prenga per KO a 2:43 del secondo round, portando il proprio record a 30 vittorie e 4 sconfitte, con 27 successi prima del limite.
Il risultato, tuttavia, racconta soltanto una parte dell’incontro. Joshua è infatti finito al tappeto due volte durante un primo round disastroso. Prenga lo ha sorpreso dopo pochi secondi con un potente montante destro, per poi mandarlo nuovamente giù nelle fasi finali della ripresa.
AJ è riuscito a raggiungere l’intervallo e nel secondo round ha completamente ribaltato il match. Dopo aver ripreso il controllo con il jab, il britannico ha trovato ripetutamente il bersaglio con il destro, fino al colpo definitivo che ha scaraventato Prenga contro le corde e chiuso l’incontro.
Quale futuro per Joshua?
La vittoria dovrebbe aprire definitivamente la strada al grande incontro con Tyson Fury, previsto entro la fine del 2026. Eddie Hearn ha dichiarato che il contratto sarebbe già stato firmato, anche se sede e dettagli definitivi devono ancora essere ufficializzati.
Sportivamente, però, il successo contro Prenga non può essere considerato una prova completamente rassicurante. Contro un pugile della stazza, dell’esperienza e dell’intelligenza tattica di Fury, Joshua non potrà permettersi una partenza simile.
AJ rimane estremamente pericoloso quando riesce a prendere l’iniziativa e a liberare il destro, ma continua a mostrare vulnerabilità quando viene colpito pulito e costretto a combattere sotto pressione. La vittoria conserva intatto il grande appuntamento con Fury, senza però cancellare gli interrogativi: Joshua ha dimostrato di poter ancora risorgere, ma non di aver definitivamente risolto i propri problemi.
Testo verificato e pubblicato dalla redazione IFM.
The Guardian / Reuters
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